Wednesday, March 26, 2014

Sunday, July 14, 2013

Saturday, March 3, 2012

Monday, November 28, 2011

MEANINGLESS




Someone said that good boys go to heaven
someone said that bad guys go to hell
Mama said that I should go to church on Sunday
Papa said I'd better find a job

but now everything is meaningless
'cause you may not care about me at all

Johnny said the world is just a big fake
Lisa said that Johnny's just a fool
David said we're living for the God’s greatest plan
I believe life's just a trip

but now everything is motionless
'cause you may not care about me at all

Mama thinks I’m ready for my step forward
Gotta catch the road find the way

Saturday, August 6, 2011

Backstage di Arena Sonica, 02/08/2011



Thanx to Alessandro Zilioli & Daniel Zanoletti

Sunday, June 26, 2011

New Cover in FREE DOWNLOAD!

Carissimi,

come regalo estivo abbiamo pensato di mettere in FREE DOWNLOAD una cover che abbiamo registrato qualche mese fa per una compilation che uscirà fra poco.

Il brano è la bellissima KING OF CARROT FLOWERS PART 1 dei Neutral Milk Hotel (la compilation sarà un tributo a IN AN AEROPLANE OVER THE SEA, loro disco storico).

Dura 2 minuti, via!


Vi ricordiamo le prossime date:

30/06 EMERGENCY DAYS w/ Lava Lava Love e Beatrice Antolini - FERRARA
01/07 MELLOW MOOD SUNSET PARTY - Bergamo
29/07 LA DISTESA - Cupramontana
30/07 POPSOPHIA FESTIVAL - Civitanova Marche
02/08 ARENA SONICA w/ The Thermals (SUB POP) - Brescia
27/08 TENDA BLU - Festa di Radio Onda d'Urto - Brescia

Thursday, May 5, 2011

Aggiornamento rassegna stampa

Cliccate sul link per leggere la recensione completa:

"35 minuti di bella musica, che profuma di giorni lontani (a cavallo fra 60 e 70 diciamo) ma sa guardare oltre le nostalgie"
IL MUCCHIO SELVAGGIO

"reazioni che profumano di cambiamento nella continuità (...) e la pienezza raggiunta da esecuzione, scrittura e cantato"
SENTIREASCOLTARE

"Un disco solido, senza cadute di stile"
ONDAROCK

"un percorso sonoro che giunge oggi (...) alla piena maturità espressiva e al giusto equilibrio..."
ROCKERILLA

"una band finalmente completa, capace di fare tante cose insieme senza smarrire la propria identità"
ROCKIT

"Se la band bresciana aveva ancora qualcosa da dimostrare, l’ha dimostrata proprio con questo album che (...) dimostra di essere compatto, unico, senza discrepanze"
MESCALINA

"Un album più maturo nella qualità del sound, con un forte richiamo al british pop dei primi anni’90 e dove l’uso minore di glockenspiel e xilofoni conferisce, rispetto ai lavori precedenti, un’atmosfera meno sognante e più concreta"
LOST HIGHWAYS

"è un disco di un gruppo “cresciuto”, ricco e allo stesso tempo essenziale"
INDIE-ZONE

"si fa notare per un sound immediato, deciso (ma morbido allo stesso tempo) e maturo."
INDIERIVIERA

"dieci tracce, una più bella dell'altra"
DANCELIKESHAQUILLEO'NEAL

"(...) una varietà incredibile nel sound dei brani e un songwriting molto più maturo rispetto alle uscite precedenti, che ci toglie anche il necessario beneficio del dubbio"
THE WEBZINE

Saturday, April 30, 2011

Annies su Il Mucchio Selvaggio


Edizione cartacea di Maggio, rubrica "Fuori dal mucchio" a cura di Federico Guglielmi.

Voilà

Monday, April 18, 2011

Rassegna stampa, part 1

SENTIREASCOLTARE

L’ultimo anno è stato foriero di novità per questa brillante formazione bresciana. Innanzitutto l’amichevole forfait del bassista Giorgio Marcelli, nella line-up sin dall’inizio; poi, la Ghosts’ Legs finita nello spot pubblicitario di una nota compagnia telefonica. Soddisfazioni e momenti che hanno lasciato un segno, come l’essere in giro da un lustro con la mente da “trenta e qualcosa”. Così che si avverte subito in questo terzo album che qualcosa è cambiato, che la formula dei dischi precedenti (all'incirca: una personale sintesi di Eels e Wilco, Grandaddy ed Elliott Smith) poteva rimanere valida solo se sottoposta ad aggiustamenti di rotta che tenessero conto del vissuto. Parlano allora chiaro un titolo e uno scatto di copertina che suggeriscono un fare quadrato, ma soprattutto la sicurezza con cui il quartetto prosegue a sintetizzare tra loro i modelli di cui sopra nel mentre ne indaga i rispettivi padri. Da qui una maggiore elettricità, quel jingle-jangle muscolare alla Big Star che - pur non adombrando l’anima acustica: si vedano il country crepuscolare Merry-Go-Round e la gemma Suitcase, un Brian Wilson folk-rock - pervade diversi brani (la secca apertura For You, una Beautiful Mind di ruvida emotività, la trascinante Place To Hide) e fa bel paio con l’innesto di Gabriele Ponticiello, strumentista eclettico e raffinato. Reazioni che profumano di cambiamento nella continuità, come la produzione arguta di Giovanni Ferrario e la pienezza raggiunta da esecuzione, scrittura e cantato. Non da tutti, infatti, la sfoglia chiltoniana Meanigless, con un refrain splendido per come rende naturale la complessità, e una commovente Shooting Star da George Harrison alle prese col dylaniano Oh Mercy (l’ombra di Daniel Lanois si stende anche altrove, sullo strumentale Homestead e su certi toni traslucidi); altrimenti, la sensazionale articolazione di una Airstrip Zero in continuo ondeggiare tra luci e ombre e la conclusiva, visionaria Grand Avenue, sintesi di stile e insieme ponte verso il futuro. Maturità, ti accogliamo a braccia aperte. E chissà che qualcuno non presti orecchio anche all’estero.

Giancarlo Turra


ONDAROCK

Dipende un po' tutto da cosa si pretende da una band italiana, indipendente o no che sia. Rinunciare non solo all'italiano, ma più in generale a esprimersi secondo un proprio codice musicale, è un criterio di giudizio per valutare la qualità di una proposta? Anche coloro che lo considerano tale ammetteranno che una delle condizioni necessarie ad attuare l'obiettivo, ad esempio, di creare o alimentare una "scena" localizzata ma feconda è la passione di una band per quanto di prettamente artigianale risiede nell'attività di produzione della propria musica.
È proprio questo che rende la carriera degli Annie Hall, band bresciana composta da Fabio Dondelli, Andrea Abeni, Gabriele Ponticiello e Massimiliano "Budo" Tonolini, importante per la musica italiana che cresce e si sviluppa dietro le quinte. Prima ancora dei proclami di indipendenza artistica, dello sbandieramento di improbabili manifesti sonori, viene la ricerca, lo sviluppo negli anni di un tessuto d'arrangiamento sempre più spesso, col quale ricoprire una materia prima ancora fresca. Ora, infatti, i Nostri ripropongono il tutto giocando "da grandi" e, con l'aiuto prezioso di Giovanni Ferrario (PJ Harvey, John Parish, Morgan, Hugo Race, Scisma), pubblicano il disco della maturità, il loro terzo. Dopo l'interlocutorio "
Carousel", questo "Annies" riporta i quattro di Brescia a una forse inaspettata energia, compositiva e d'arrangiamento, che riesce a proiettarli oltre l'ombra sempre incombente (la pur bella "Airstrip Zero" su tutte) dei beneamati Wilco. Sono in particolare le sfumature di alt-country più ruspante, solare ("Place To Hide") - che li portano sulle sponde del primo Tweedy, quello che, insieme a Farrar, componeva gli Uncle Tupelo - e il gusto melodico meno serioso di Dondelli ("Beautiful Mind", sghembo e wilsoniano nella coda di "Suitcase") a spostare l'attenzione da un riferimento che può essere considerato più una stella polare di gusto musicale, che un canovaccio da seguire pedissequamente.
Non per questo "Annies" è da considerarsi dimesso, senza aspirazioni: prova ne sia una ballata pianistica come "Shooting Star", di una misura, di un'intensità forse inaudita per la band bresciana (viene in mente "Los Angeles" di Phosphorescent, uno dei migliori pezzi dell'anno scorso). Altro che understatement alleniano! Suscita quasi un'esclamazione di positivo stupore la mutazione di "Grand Avenue" da uggioso rimuginare à la Mr. E (già apparso in "Meaningless") ad avventura chitarristica baciata dal sole.
Difficile non ravvisare questa rinnovata e alquanto amplificata capacità espressiva della band in una complessiva ritaratura, specialmente dello stile di Dondelli, ora in pieno controllo della propria vocalità, ormai assai lontana dai timidi tentativi del pur riuscito "
Cloud Cuckoo Land". È il territorio in cui lo stile impeccabile di Abeni trova modo di esprimersi al meglio, con incursioni chitarristiche che costituiscono il vero valore aggiunto di "Annies" (menzione speciale allo stacco seventies di "Place To Hide"), senza nulla togliere alla prova degli altri musicisti.
"Annies" è, insomma, più di una conferma, è il segnale che si attendeva da una band che aveva finora mostrato solo potenzialmente di poter "fare sul serio": un disco solido, senza cadute di stile.

Lorenzo Righetto


ROCKIT

Meno glockenspiel e xilofoni, più spessore e pop che spacca. Perché il nuovo disco degli Annie Hall, "Annies", è un disco pop, dalla A alla Z. Quello da dizionario di musica, per intenderci, non certo quello di Britney Spears. Un album di fotografie pop che dagli anni '60 si sfoglia che è un piacere, fino alla musica dell'altro ieri. Un tributo ai Velvet Underground, ai Beatles, ai Pink Floyd e agli Annie Hall. Un bel disco, con più carne a fuoco del solito. Con una traccia da un minuto e un'altra da cinque, senza il fastidio dello stacco. Uno dei temi di fondo sembra essere quello della "valigia", della "fuga", delle cose nascoste da tenere per sé. "Non c'è modo di farli andare via – canta Fabio in "Beautiful Mind"– Non so che fare". Poi uno se la aggiusta a modo suo: senti le voci e stai impazzendo? Sei lì, "waiting for your man" e vedi polizia intorno? O sei perseguitato da una storia d'amore che si è già schiantata a terra? Fatto sta che gli Annie Hall, nonostante l'inglese e canzoni che possono essere assimilate a quel filone indie pop che farebbe di tutto pur di rimanere nascosto nella sua nicchia, dicono qualcosa. Non cantano parole a caso, né spacciano per ermetici testi che, spesso, vengono messi come riempitivi di più importanti sperimentazioni musicali o manipolazioni di aggeggini elettronici e drum machine. Tutte cose che anche loro infilano qua e là, ma in maniera sapiente e con una semantica delle liriche che li segue, o almeno ci prova, passo passo. E magari tra qualche mese ci troviamo un pezzo come "Meaningless" a fare da sottofondo a qualche altro spot di telefonia o di qualcuno che cucina la stessa pasta a distanza. Con un velo di malinconia e di ovatta che dà il giusto impianto lo-fi a certi pezzi, "Annies" ha assoldato più chitarre estrose e versatili, e pezzi come "Shooting star" o "Homestead" (flash strumentale che tra onde del mare e fisarmonica sarebbe perfetto per i saluti al sole dello yoga) divide un po' il disco in due parti. E questa seconda sembra più scura, graffiante, psichedelica, con "Airstrip Zero" che è una grande canzone, completa nell'assemblare ispirazioni progressive. In chiusura, una ballatina più allegra con accenni di country e folk ("Merry-go-round") e "Grand Avenue", che è un piatto unico in cui ci si gioca tutto. Tutte le carte messe sul tavolo fino ad ora. Certo, gli ascolti del passato e le influenze si sentono. E parecchio. Ma ciò non toglie bellezza all'album, che rimane compatto e con dieci tracce che incuriosiscono. E danno l'idea di avere a che fare con una band finalmente completa, capace di fare tante cose insieme senza smarrire la propria identità.

Sara Scheggia


INDIE-ZONE

Avete presente quel motivetto così soffice e delicato che accompagna lo spot della Wind business? Quella classica canzoncina che mentre ascolti una pubblicità ti rimane impressa ma spesso non sei in grado di capire chi ne è l'artefice e così finisci a smanettare su internet per cercare di dare pace alla tua curiosità? Beh il pezzo del mistero è Ghosts' Legs (brano d'apertura di Clou Cuckoo Land del 2007 prodotto da Pippola Music) e i colpevoli in questione sono gli Annie Hall, da Brescia, che, proprio in questi giorni, se ne escono con il loro terzo lavoro in studio: Annies.
Annies è un disco di un gruppo “cresciuto”, ricco e allo stesso tempo essenziale, in cui le canzoni ruotano spesso intorno a pochi accordi, che le riescono comunque a rendere decise, piacevoli e “intrippanti”. Il paragone è senza dubbio azzardato ma si ode un eco di quel “The Velvet Undergound and Nico” che ha letteralemente cambiato la storia della musica (a mio avviso il miglior disco rock di sempre, giusto per dire). Predominano nettamente pezzi dolci, leggeri e di animo nobile, alla MGMT, ma non mancano però venature più rockeggianti e ritmate come il brano d'apertura “For You” (una bella cavalcata Beatles/Oasis style), “Suitcase” con il suo giro di chitarra molto retrò , “Place To Hide” (forse la canzone più ballabile e di anima pop) e la canzone di chiusura “Grand Avenue”, molto classic rock. Una particolare menzione merita la traccia “Homestead”: un minuto e diciannove secondi di sperimentalismo strumentale con chitarra e armonica che richiama la leggiadria e l'armonia delle onde del mare e che funge quasi da pausa distensiva alla metà esatta dell'album.

Annies è, dunque, in ultima analisi, un disco delicato e profondo che finirà con il cullare a le vostre serate e i vostri pensieri. Trip morbido.

Marco Salvador


DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL

Hai presente quei giorni in cui spunta il sole dopo tanto, ma tanto freddo? Certo non sarà il sole caldo di agosto ma è pur sempre sole: si esce in maniche corte alle 3 del pomeriggio per prendere il caffè fuori e si sta spensierati, tranquillamente seduti su un tavolino di un bar o su un qualsiasi muretto. Una giornata fresca in cui puoi uscire con una macchina fotografica e fotografare sorrisi. E se dovessimo immaginare un motivetto per il momento, penseremo ad una roba pronta ad esplodere, ma lieve.
Quello che ci vuole esiste già ed arriva come un treno ad alta velocità, come un innamoramento in autobus. Si tratta di Annies, l’ultimo lavoro degli Annie Hall, in uscita a primavera. È un disco che ti sorride mentre lo ascolti e ti rincorre lungo una strada infinita. È un disco pop come si deve, vive di sbalzi d’umore come capita in primavera e ti stampa un sorriso in viso. Dieci tracce, l’una più bella dell’altra: Beautiful mind è la sintesi stilistica ed emozionale dell’album, è il momento in cui tutto può succedere, così un momento di instabilità mentale può diventare felicità ed il pop può diventare rock ricercato, in cui gli arrangiamenti arrivano in primo piano. In pieno stile pop è arrangiata “Shooting Star” che rende alla grande tutti quei momenti – interiori ed esteriori – in cui ha cercato, quasi in modo convulsivo, una stella cadente per dare voce ai tuoi desideri. Airstrip Zero è una delle tracce più interessanti dell’album, più aggressiva, ma piacevole.
Annies è un gran bell’album, lo ripetiamo. Avanti così.


Tuesday, March 29, 2011

Wednesday, February 23, 2011

ANNIES


photo by Fabio Cattabiani

Si chiamerà ANNIES il nostro terzo lavoro in studio.

Ovviamente c’è qualche novità: il buon Giorgio, compagno di una 130ina di date, 2 demo, 1 EP, 2 LP e 1000 avventure, è stato sostituito da Gabriele, veterano dell’ambiente partito dietro i bottoni del mixer e finito (finalmente) sul palco al nostro fianco.

ANNIES è stato registrato a ilpiccolostudio da Salo e Gabriele in un clima più che mai familiare e bucolico, mixato al TUP Studio da Gabriele e Giovanni Ferrario e masterizzato da Sir Giovanni Versari.

Il tutto è stato prodotto, supervisionato e diretto da Giovanni Ferrario.

Uscirà il 25 marzo per Quasi Mono Records (si, recentemente abbiamo firmato un contratto miliardario con questa nuova etichetta) in collaborazione con l'ormai nota Pippola Music.

Lo presenteremo il 1 APRILE (non è uno scherzo) al CINEMA TEATRO EDEN a Brescia all’interno dell’Ambient Festival.

Come credo sappiate ora c’è questa cosa della WIND che ci ha resi molto felici anche perché Ghosts’ Legs è sempre stata “la nostra canzone” come si suol dire....bah, vediamo che succederà...noi siamo già soddisfatti. Giusto per accontentare le malelingue: non siamo ricchi, tranquilli :-)

Nel frattempo da oggi e per una settimana potete sentire ANNIES in streaming QUI.

Ci vediamo il 1 aprile!

Ciao a tutti

annies, appunto.

Monday, February 14, 2011

Ghosts' Legs nel nuovo Spot WIND

Che dire, hanno scelto la nostra cara Ghosts' Legs (il brano di apertura di Cloud Cuckoo Land del 2007 prodotto da Pippola Music) per il nuovo spot della WIND.

Boh, che dire.
Grazie WIND.
Grazie Luca, Marta e Flavio.

Sunday, December 5, 2010

Annie Hall first video & third album

Ciao a tutti e ben trovati. Qualche novità:

1) Con pachidermico ritardo sui tempi discografici pubblichiamo il nostro primo video di un brano inedito registrato qualche mese fa al TUP Studio di Brescia. La regia è di Cristian Micheletti.



2) Cogliamo l'occasione per annunciare l'inizio delle registrazioni del nuovo disco che uscirà nel 2011. Per ora non possiamo dire nulla di più se non che, dopo un cambio di line-up e l'introduzione di Sir Gabriele Ponticiello al basso, la produzione artistica è affidata a Mr. Giovanni Ferrario.

Da oggi su Twitter potrete seguire le nostre gesta in studio.
Magari anche un po' su Facebook...ma meno.

A prestissimo

Hugs&Kisses

Annies

Friday, September 10, 2010

A BIENTOT

Ci ritiriamo nelle nostre stanze.

See you soon
XO
AnnieHall




Come gather 'round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
You'll be drenched to the bone.
If your time to you
Is worth savin'
Then you better start swimmin'
Or you'll sink like a stone
For the times they are a-changin'.

Come writers and critics
Who prophesize with your pen
And keep your eyes wide
The chance won't come again
And don't speak too soon
For the wheel's still in spin
And there's no tellin' who
That it's namin'.
For the loser now
Will be later to win
For the times they are a-changin'.

Come senators, congressmen
Please heed the call
Don't stand in the doorway
Don't block up the hall
For he that gets hurt
Will be he who has stalled
There's a battle outside ragin'.
It'll soon shake your windows
And rattle your walls
For the times they are a-changin'.

Come mothers and fathers
Throughout the land
And don't criticize
What you can't understand
Your sons and your daughters
Are beyond your command
Your old road is
Rapidly agin'.
Please get out of the new one
If you can't lend your hand
For the times they are a-changin'.

The line it is drawn
The curse it is cast
The slow one now
Will later be fast
As the present now
Will later be past
The order is
Rapidly fadin'.
And the first one now
Will later be last
For the times they are a-changin'.

BOB DYLAN, 1964

Friday, August 27, 2010

Circolo Forestieri Festival



Ultima data e poi ci si mette sotto seriamente per il disco nuovo che le novità in casa Annie son tante.

Il Circolo Forestieri Festival si terrà al Vinile 45 (ex Donne e Motori) a Brescia.
Giovedì 9 Settembre suoneremo con Calibro35 e Roberto Dell'Era (Afterhours).
Accorrete numerosi, ci saranno delle sorprese.

Buon Settembre.

annies

Monday, June 28, 2010

Polkadot!





Riporto qui sotto l'intervista fattaci dai ragazzi di Polkadot di Milano dopo lo show al Miami.

Usually we talk about new bands from England, Usa, Australia, Norway, and the rest of the world, and sometimes we forget there’s an Italian movement at all. It’s not easy for a band in our country to grow up in the music system, the mainstream and pop music have a lot of influence on the radio, music tv (Mtv and others) and newspapers. Mi Ami Festival 2010 took place two weeks ago, a lot of people came to Circolo Magnolia club for three days of music with an excellent line up. We chose some great artists from the line up and we are proud to introduce their music with a short interview and a track available on streaming. Read the Annie Hall interview below and have a listen to their song Ghost legs!

ANNIE HALL (Brescia /Milan)

After the gig we met Fabio Dondelli, the singer and songwriter of the band.

Polkadotter: It’s the second time for Annie Hall at Mi Ami Festival, the first one was in 2008, what has changed since the last time? in terms of feelings on stage, emotions, fears, fans!

Fabio / Annie Hall: The first time at Mi Ami festival we were more scared but at the same time we came from a lot of gigs to promote our first album (Cloud Choocko Land) and we were hot on the stage. The second album “Carousel“, is available now but we’ve been playing a bit less. It has been a good gig tonight, on an intimate stage, perfect for our sound, that usually is considered acoustic and sweet, but the Annie Hall band has got a double face also with a more rock attitude when we can play the electric set, just has you’ve seen earlier.

Polkadotter: What about the evolution from your first album to your second one, if it did occurr?

Fabio / Annie Hall: Carousel is a completely home-made album and it is exactly what we wanted to realize, it is an important step of the band but we are currently working on a new project, whose aim is to improve the notoriety of the band. It will be something new, thanks to a high quality production and we would finalize it as soon as possible and we hope to catch a lot of new fans also!

Polkadotter: Great! Listening to Carousel right now there are a lot of more rich arrangements and influence of jazz and folk that have always influenced the band. Where you can find inspiration?

Fabio / Annie Hall: I’m the author of the pieces, and i like the italian singer songwriters (from the past and from the present) and i love the american songs realized by artists as Neil Young or Bob Dylan and Johnny Cash. And i like pop influence also, like the Beatles. All of these has inspired me, and that’s why the songs are written in english too.

Polkadotter: So, are you looking to international experiences?

Fabio / Annie Hall: We really like a lot! We have been in France for a week, it was a very nice experience and we hope to have more chances to travel around the Europe in order to promote our new album, and we are working on this direction but i can’t tell you more! There are few bands singing in english really popular in Italy, it’s more is if you are outside our country.

Polkadotter: Do you agree with the ”do it yourself” web philosophy in terms of free streaming of music? What about Annie Hall and internet relationship?

Fabio / Annie Hall: It’s an interesting question. Now we are in the middle of the process but obviously the free streaming of music and other contests is the future. We just need to create the right way to use them, and it’s a little bit complicated (it’s ironic)! By the way we agree with the free sharing of contents on the web.

Polkadotter: We agree with your opinion too. And that’s why we ask you if you chose a song that represents Annie Hall and we can sharing on Polkadot freely!

Fabio / Annie Hall: It’s a hard decision but i think Ghost Legs, from Cloud choocko land, it could be perfect !

Polkadotter: Last question, would you like to suggest another artist playing at the festival you appreciate?

Fabio / Annie Hall: I’m sure Father Murphy

Wednesday, June 9, 2010

Bitte - Milano



Ringraziamo Elena Sartorari e Paolo Proserpio per le foto del MIAMI.
A breve le altre.

e poi:

15/07/10 No Silenz (BS)
22/07/10 Piazza Libertà (VR)
24/07/10 Mammut Festival (BS)
06/08/10 Edoné (BG)

Friday, May 28, 2010

MIAMI 2010



Venerdì 4 siamo al Miami all'Idroscalo di Milano.
Suoneremo sul palco La Collinetta di Jack verso le 20e15.
Qui la recensione di Carousel a cura di Rockit.
Baci a tutti, vi aspettiamo!

PS nell'attesa ci culliamo con la nostra Canzone d'amore "Here is love".Sul nostro Space

Wednesday, May 12, 2010

Good Day Sunshine!

Salutiamo l'arrivo del sole con il FREE DOWNLOAD perpetuo della nostra cover gay friendly registrata lo scorso anno per Rai Radio 2.
Il link per il download lo trovate fisso sul nostro BLOG.
Da ascoltare a volume elevato e leggermente brilli, se possibile.
Buon sole a tutti.
annies

Friday, April 23, 2010

Phonocult 2010




I ragazzi dell'associazione Contatto Diretto hanno avuto un'idea decisamente originale: organizzare una compilation di band bresciane con canzoni da scrivere, registrare, produrre e mixare in 2 giornate scarse al TUP Studio di Brescia.
Noi abbiamo accettato la sfida e, ignari e curiosi dei risultati, abbiamo partotito ONE WAY MATCH, una canzone dedicata agli appassionati di scacchi e luppolo delle dolomiti.
La trovate qui in FREE DOWNLOAD (grazie a Enrico Veronese) e la potete ascoltare sul nostro MYSPACE da oggi.
Potrete acquistare la compilation alla Latteria Artigianale Molloy di Brescia e ovviamente al PHONOCULT FESTIVAL il 14-15-16 Maggio.
Grazie per l'attenzione.
Annies